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Fulvio Trivellin
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Titolo di studio: Laurea in Lettere – Indirizzo Lettere Moderne, conseguita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino, in data 22 febbraio 1991, punteggio di 108/110.

Tesi di Laurea: VALDISMO E IDEOLOGIA STREGONICA. Contributo allo studio delle leggende sulla stregoneria nelle valli valdesi (Relatore Prof. Giovanni FILORAMO).

Pubblicazioni:


Nel 1993, sul numero di dicembre del «Bollettino della Società di Studi Valdesi», è apparso un ampio abrégé della Tesi di Laurea;

nel 1994 ha curato la prefazione della traduzione della raccolta di leggende valdesi di Marie Bonnet, dal titolo Tradizioni orali delle Valli Valdesi del Piemonte (Torino, Claudiana), a cura di Arturo Genre, nonché la compilazione della bibliografia con la verifica delle fonti utilizzate dalla Bonnet stessa nel corso dei suoi articoli;

nello stesso anno collaborazione con il periodico «Bollettino della Società di Studi Valdesi» ha portato alla pubblicazione di altri articoli: Jean Jalla, folclorista “anomalo” (giugno 1997), La  leggenda  valdese su “La Mal’heure” : proposta di modello (giugno 1998), Dalle catastrofi leggendarie ai cicli fiabeschi in area valdese. Ipotesi di ricerca e di connessioni tra leggende e fiabe (dicembre 1998);

nel corso del 1998, inoltre, si è avviata una collaborazione con un altro periodico culturale valdese, «la Beidana», sulla quale è stato edito, in tre parti, il lavoro compiuto dallo scrivente sui componimenti scolastici degli allievi del sopra citato storico valdese Jean Jalla, dal titolo Le fonti di Jean Jalla, folclorista “anomalo”, una delle fonti utilizzate da Jalla per la stesura della sua raccolta   di leggende valdesi del 1911;

lo scrivente è anche autore d’un saggio dal titolo “Che Dio voglia o che non voglia”. Retorica, epica e pensiero mitico nelle leggende delle Valli Valdesi, dedicato a un corposo gruppo di leggende valligiane  correlate al costituirsi della tradizione intorno alla cacciata delle genti valdesi dalle proprie terre e al loro ritorno a seguito della Glorieuse Rentrée (1689);

nel 2001 è stato edito sul «Bollettino della Società di Studi Valdesi» l’articolo “Les gens sont pauvres, mais les montagnes sont riches”. Monete d’oro e tesori custoditi nelle leggende delle  Valli Valdesi;

nel giugno 2002 è uscito, sempre sul «Bollettino della Società di Studi Valdesi», un altro breve articolo dal titolo La ragazza stregata;

Infine tra il dicembre 2002 e il giugno 2004 è stato edito in quattro parti sulla rivista di cultura occitana «La Valaddo» il saggio La Bell’Alda fra leggenda e tradizione.

Bibliotecario dal 1975, dal 1980 è stato dipendente di ente pubblico e responsabile di biblioteche fino a giugno 2015.


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