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Che Dio voglia o che non voglia

Che Dio voglia o che non voglia

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ChanforanMonumento valdese Sibaud

F U L V I O      T R I V E L L I N

 

«CHE DIO VOGLIA O CHE NON VOGLIA» :  Retorica, epica e pensiero mitico nelle leggende delle Valli Valdesi

Dall'Introduzione:

1. PREMESSA

Il presente saggio costituisce, in prima istanza, la rielaborazione e l’integrazione di ciò che inizialmente fu concepito come un articolo concernente quella che si definirà retorica epico-religiosa valdese, comprendente un gruppo di leggende e di racconti tipologicamente definibili epico-retorici, integrata dall’analisi di un altro insieme di leggende strutturalmente a questa accostabili, nonché dall’analisi di leggende relative al formarsi di toponimi e d’antroponimi di evidente ambientazione epica. In secondo luogo, si pone come tentativo di elaborare un modello esplicativo di ordine narratologico atto a rendere conto di uno specifico aspetto del leggendario delle Valli Valdesi, per quanto inteso in senso allargato, cioè comprendente talune tradizioni all’apparenza estranee alle leggende.

Nondimeno, in terzo luogo, ci si è resi conto come l’iniziale obiettivo di analizzare il solo aspetto folclorico del leggendario valdese si sia lentamente trasformato in un viaggio storico e culturale, come pure teologico e mentale, nel mondo valligiano, mano a mano che – per adoperare un’ormai abusata terminologia – le «directory» contenevano «sub-directory» e da queste, a loro volta, si potevano aprire «files» quasi ad libitum. Ad un certo punto si dovette decidere di chiudere e «cliccare» sull’apposito tasto, consci del rischio di non venire a capo dei dati che man mano fluivano, suggestione dopo suggestione, ipotesi dopo ipotesi o visita dopo visita alla Biblioteca della Tavola Valdese di Torre Pellice. Tale fatto conferma quel che più avanti si dirà a proposito della correlazione tra piano fantasmatico e piano reale, in altre parole della necessità che esista corrispondenza fra questi due livelli, pena di condurre, nell’un caso, un’analisi di tipo esclusivamente formale o, nell’altro, un approccio che non contempli l’incidenza dei piani strutturale e mentale.

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